La kombucha è alcolica?
La domanda è più che legittima.
La kombucha è una bevanda fermentata e la parola “fermentazione” fa pensare facilmente a vino e birra.
Quindi: la kombucha è alcolica?
Non si può dare una risposta identica per qualsiasi prodotto. Il processo di fermentazione può infatti portare alla formazione di alcol, ma il risultato finale dipende dalla ricetta, dal processo produttivo e dal controllo della fermentazione.
Per sapere cosa contiene una specifica kombucha, quindi, il riferimento deve essere sempre il prodotto e la sua etichetta.
Cosa succede durante la fermentazione?
La kombucha nasce generalmente da tè, acqua e zucchero a cui viene aggiunta una coltura di lieviti e batteri.
Durante la fermentazione questi microrganismi trasformano progressivamente alcune delle sostanze presenti nella bevanda.
È un processo vivo e complesso, nel quale possono formarsi diversi composti, compreso l’alcol.
Questo non significa però che tutte le kombucha debbano essere considerate bevande alcoliche.
Produzione e controllo del processo fanno la differenza.
Kombucha analcolica: cosa significa?
Quando si acquista una kombucha analcolica, la cosa più semplice da fare è verificare sempre le informazioni riportate dal produttore e in etichetta.
Non basta infatti sapere che una bevanda appartiene alla categoria “kombucha” per conoscere automaticamente le caratteristiche del singolo prodotto.
La fermentazione è il punto di partenza. Il risultato dipende da come viene gestita.
E Kombucino?
Kombucino è una bevanda analcolica a base di kombucha fermentata.
È una caratteristica importante soprattutto pensando alle occasioni in cui può essere bevuto.
Aperitivo, pranzo, pausa o serata: l’idea è offrire una possibilità in più quando si desidera qualcosa di diverso dalle classiche bevande.
Senza trasformare il “non bere alcol” in una rinuncia.
Una nuova idea di aperitivo
Negli ultimi anni il momento dell’aperitivo si è allargato.
Non tutti vogliono bere alcol ogni volta. Ma questo non significa necessariamente accontentarsi di acqua o della solita bibita.
Una kombucha analcolica può inserirsi proprio in questo spazio: una bevanda con una propria personalità, un profilo aromatico riconoscibile e un gusto costruito per accompagnare il momento.
Per Elemento K questo è un punto centrale.
Non togliere qualcosa dall’aperitivo.
Aggiungere una possibilità.
Fermentata sì. Complicata no.
Dietro una bottiglia di kombucha c’è un processo interessante. Non serve però conoscere ogni passaggio della fermentazione per berla.
Puoi approfondire quanto vuoi.
Oppure puoi semplicemente metterla in fresco, stappare e vedere se ti piace.
Anche questo significa stare in bolla.
